Basta! (7? episodio)

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BASTA!
(episodio sette) – Che sapore di figa

Sicuro, stavo sognando, che goduria, avevo in bocca il sapore di Marica….Ora sono di schiena, per terra. E godo scopata.
Dopo e durante un orgasmo multiplo è normale per una donna avere questi ricordi di amori passati?
Nel mio caso, sembra reale, un clitoride umido è qui nella mia bocca, riconosco il suo monte di venere nerissimo e ricciolino, la sua pelle bianca che odora di latte e pure il suo profumo.
Il cazzo che ho dentro di me ancora vivo e ancora pulsante nel culo è quello del suo amante. Questo è certo, lui è ancora qui con me reale, che mi impala ancora, mi sodomizza. Ye ye ye ye!!! YES!
Però dallo specchio lo vedo che bacia Marica, tutta nuda… nuda e troia, seduta sopra il mio viso… mi manca il respiro, stiamo godendo ancora! Tutti e tre assieme…lui mi entra ed esce di continuo, prima uno e poi l’altro, dai miei due buchini. sveeeengoooo mi svuoto di umori mentre tante mani mi toccano ovunque e mi massaggiano la figa.

Ma subito è come una doccia fredda, lei m’è venuta in faccia!
E io mi sveglio, è reale!. Ed urlo roca!
“MARICA!!!

“Cazzo” sussurra lei.. “ma è la voce di Mario” lei si alza e smette di baciarlo!
Attimo di tensione.

“Ma voi due vi conoscete per caso” dice lui stizzito?

E ancora in tiro la gira come una bambolina e riprende a trombarsi lei adesso.
Noi due femmine ci guardiamo, scoppiando a ridere, mentre continuiamo a far sesso, cambiando posizioni…accarezzandoci e baciandoci con passione.

Che mulo, dotato, sempre disponibile, e resistentissimo, questo cazzone! Altro che Ferruccio o Mario. Multi orgasmica e lesbica Marica, una vera bomba, sono sorpreso. Mi piace.
Mentre mi bacia Marica fa “…te mi ricordi qualcuno che amo, chi sei, da dove vieni?”

Mento spudoratamente: “Sono suor Ada, son scappata da poco da un convento di clausura, prima di prender i voti; sai avevo la fica in fiamme e sono entrata qui….in un regno di perdizione”!

Chiacchieriamo amabilmente mentre l’altro come un automa che non ci ascolta entra da una, esce e rientra nell’altra che tace ed ascolta e via così.

“La sai che sembri gemella sputata di mio marito? Sii”
“Ah si, si siiii”
“Davvero, te lo giuro si sii siii”
“Ed ora dov’è questo gran cornuto .. si”
Non so? È scappato l’anno scorso per colpa di mia madre… e in parte mia!”
“No?”
“NO! SI”

Lei ora cavalca il cazzone, che mi lecca il perineo, ed io la guardo negli occhi e la bacio dolcemente, la perdono!!! l’amo ancora. Questa puttana.
Vorrei riavere il mio cazzo, anche se lei ora ha di meglio.
“Ma ora dov’è” chiedo io pensando a sua madre, mentre una lingua mi lambisce l’ano. Gemo e penso che la suocera era il suo primo ed unico interesse… e se ho perso prima la voglia di amarla e poi volontariamente, per mia scelta pure la possibilità di farlo è per una serie di eventi e di coincidenze, che partono da un unico punto focale: la maledetta suocera.
Mi guarda triste mentre risponde: – “non lo so! è scappato di casa senza lasciar tracce, è impossibile trovarlo, la polizia l’ha cercato senza risultati, temo che sia finito in fondo al mare con l’auto…” Singhiozzò turbata, mentre come un pazzo una voce maschile urlava: “si-iii così, stringimi sei bravissima a muoverti e a premermi l’uccello con la tua passera!!!!”.
“…e tua madre???” insisto titubante
“l’ho mandata via in una casa di riposo, ero incazzata con lei, è una rovina famiglie!
Ma anche per aver tempo di cercarlo meglio… ma ormai dispero, son sicura che non tornerà!” Piangeva, lacrime e sale, e godeva, trombata da quel palo.
Godo ora a vederla finalmente godere, vicino a me ma posseduta dall’altro. E sono raggiante anche per tanti altri motivi che mi sconvolgono il petto! Amo ancora, lei e tutti quelli che sono con me!

Il mandrillo adesso si alza sudatissimo, grugnisce menandosi velocemente inizia ad innaffiarci ovunque, sborrando come un maiale… lei mettendo sotto la testa, lo riceve e lo lecca quasi disgustata, la imito felice ma io me lo prendo in bocca fin in fondo come so fare bene… e spengo ingoiando quell’incendio di sperma.

Mentre ci rivestiamo, mi fa i complimenti per il mio corpo e mi dice: “cazzo ho ammirato la tua tecnica orale, sei uno schianto di succhia-cazzi! ma mi dici come hai fatto? Lo insegnano alle suore? Mai visto una cosa simile. Mai avrei pensato ad un ingoio così!” Rido e la guardo.
– “Merito tuo, che mi hai messo in condizione d’esprimermi. Se vuoi ti insegno, serve passione, pratica e tempo! È il fisico giusto, che a te non manca.”
Ricambiando i complimenti le dico che non ho casa, che cerco rifugio. Posso pagare, se serve aiuto con i conti.
“Mi farebbe un piacere immenso avere un’amica figa come te!” “OK affare fatto, amica!”
Mi confida: “vengo da un brutto periodo, anche economico”. Immagino!
– “Ho dato il culo per pagare investigatori ed avvocati, ma rifiuto il divorzio, e rivorrei mio marito!”
La guardo stupito. – “E questo a****le che hai trombato finora???”
– “Lui è uno di quelli che pagano meglio, mi porta ad orge, mi fa conoscere clienti facoltosi, è sempre impasticcato di viagra e scoperebbe 24 volte al giorno; quando gli sei caduta addosso stava trombando me, ti ha visto entrare e mi ha spinta nel retro attratto da te, per poi invitarmi alla tua “festa”.
– “Però scopa divinamente, non credi? Tuo marito com’era?”
-“Mario? era l’amore! …
Ahh, ma non ci sapeva fare, si stancava subito e spesso restavo all’asciutto…e poi recentemente era sempre incazzato! Tornava ed invece di poter parlare con me litigava con mia madre già dalla porta.”

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