Il viaggio di Valentina e Luca – Quinta parte

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-Siamo quasi all’uscita di Orvieto! Elisa mi ha detto di uscire qui, poi di prendere per Porano- la voce squillante di Valentina interrompe la canzone numero 5 del CD della macchina e Luca perde il filo delle parole e non riesce più a cantare.
-Cosa hai detto? A chi ti riferisci?- dice Luca scocciato.
-Quella ragazza con cui chatto da qualche mese, te ne avevo parlato dai, gli ho promesso che gli portavo un regalo mentre passavamo di qua- dice sorridendo la moglie.
-Vabbe, allora usciamo. Ma che gli devi portare? Siamo in ritardo rispetto ai progetti che avevamo fatto!- interviene scocciato il marito.
-Mi farò perdonare!- sussurra Vale in un orecchio di Luca, mentre glielo lecca facendo un respiro profondo.
-E va bene- risponde girandosi di s**tto e baciandola sulle labbra.
-Stai attento a dove vai!-
Una macchina da dietro suona il clacson perché si stavano avvicinando allo spartitraffico centrale.
Iniziano ad intravedere il casello dell’autostrada e Valentina si slaccia la cintura e si mette in ginocchio sul sedile per allungarsi su quello posteriore per prendere il regalo da dentro la valigia. Lo sguardo di Luca viene catturato dal sedere della moglie che glielo posiziona a non più di cinquanta centimetri dalla faccia e gli mette la mano destra sul polpaccio nudo e inizia a palparlo.
-Ma fermo non riesci a starci? Hehehehe- dice Valentina mentre apre la valigia.
-No. Mi piaci troppo. E in questi giorni mi hai eccitato talmente tanto che non riesco a trattenermi! Hahahaha- e mentre parla la mano scorre sull’incavo del ginocchio e sale fino alla coscia. La carne liscia e morbida che passa sotto le sue dita lo fa accaldare moltissimo, anche perché Valentina dice -Vai avanti che tra un po’ arriviamo al casello- e lui ubbidisce. Sale ancora un po fino a toccare con le dita la lycra delle mutande della moglie. Lei sospira e ridacchia. Luca continua a guidare ma la mano va da sola nei punti giusti, con due dita spinge le mutandine contro le labbra della felice Valentina e le muove circolarmente per farle aprire un po e bagnarle. Nemmeno 10 secondi e la pressione aumenta fino al punto che le dita entrano portandosi dentro anche la lycra ruvida delle mutande.
Una risata sommessa, mista ad alcuni sospiri fanno capire a Luca che Vale stava godendo molto di quei momenti.
Ma la macchina arriva al casello e Valentina dice a Luca di continuare.
Il casellante sgrana gli occhi vedendo quello che stava succedendo dentro la macchina e diventando tutto rosso in faccia cerca di mantenere la calma e chiede il biglietto e i soldi al guidatore.
-Dagli i soldi con a mano con la quale mi stavi giochicchiando dentro la micia dai!- invita Valentina.
E Luca ormai con un bastone nelle mutande ubbidì, tirò via la mano dalle cosce della moglie, strofina le due dita umidiccie sulla banconota da 20euro e la allunga al casellante, che la prende con la mano tremante. Gli da il resto e alza la sbarra. Nella testa di Valentina quella sbarra a strisce bianche e rosse prende la forma del cazzo del ragazzo chiuso nel box e scoppia a ridere mettendosi una mano sotto la gonna per sfilare le mutande rimaste dentro.
Luca è eccitato da matti e mentre si allontana vede dallo specchietto il ragazzo che mette la testa fuori dallo sportellino e annusa la banconota che avevano bagnato con gli umori della donna.
Valentina si rimette a sedere composta con il pacchetto in mano e bacia il collo del marito che si tiene una mano sul pacco gonfio per farlo tranquillizzare.
-Ti piaccio vero quando faccio la porcella?- chiede Valentina.
-Certo! Guarda qua che coso che mi hai fatto venire!- risponde con un tono di voce alto.
Seguendo le indicazioni arrivano in dieci minuti al paesino di Elisa, e Vale la chiama sul cellulare per farsi dare le indicazioni per arrivare a casa sua.
-Sembra contenta che andiamo da lei, ha detto che è da sola a casa e che ci metterà un po a venire ad aprirci perché ha una caviglia slogata-
-Ok, bene, tanto gli diamo il regalo e ripartiamo-
-Si bhe… vedremo-
-Ma che c’è nella s**tola?-
-Curiosone! Lo vedrai dopo, tanto lo aprirà subito credo, è tanto che glielo prometto!-
-Deve essere quella lì, rossa con le persiane scure-
Parcheggiamo la macchina sul marciapiede di fronte a casa e suoniamo al campanello. Dopo un po di tempo, click.
-Chi è?- la vocina esce dal citofono.
-Siamo Valentina e Luca! Ci apri?-
-Si certo! Salite al terzo piano e sono all’interno 11-
Click.
Ci scambiamo qualche bacio mentre siamo in ascensore e guardansi allo specchio si risistemano tutti e due prima di uscire sul pianerottolo.
C’è una porta aperta e davanti una ragazza non molto bella con una stampella è davanti con un gran sorriso stampato in faccia.
-Ciao! Che piacere conoscerti!- dice la biondina.
-Anche per me! Le foto non ti rendevano giustizia!- e Valentina gli va incontro per dargli un bacio.
Luca la squadra un po’ prima di presentarsi e si chiede quanti anni abbia, credeva di fermarsi a casa di una signora, mica di una che al massimo avrà 20 anni. Ha le gambe magroline che escono da una gonna lunga fino al ginocchio, non molto alta, i fianchi un po’ larghi e un seno abbastanza prosperoso e un viso non molto segnato dai lineamenti, insomma non un granchè ma caruccia.
-Io sono Luca, il marito, piacere-
-Ciao!- e si allunga per darmi un bacio sulla guancia. Ha le labbra morbidissime e carnose.
-Quanti anni hai scusa? Se non sono scortese?-
-Ma che domande fai!- lo riprende Vale.
-Fa niente, ho 25 anni, sembro più piccola vero?-
-Così per sapere, niente di personale- dice ridendo Luca.
Vale gli allunga il pacco e fa un megasorriso ammiccante.
La ragazza entra in casa e prende il pacco e gli tremano le mani mentre ci ringrazia, ma cosa ci sarà dentro? Pensa Luca.
Ci fa accomodare su un divano in salotto, e si siede di fronte a noi.
-Aprilo subito e vedi se ti piace- dice la moglie adagiata sul divano.
-Certo, lo apro subito e terrò fede alla promessa che ti ho fatto l’altro mese se vuoi-
-Va bene, se non è un problema per te- ice Valentina guardando verso Luca.
Luca non capisce cosa cavolo stanno dicendo e si sente fuori luogo.
Elisa scarta la s**tola rettangolare e fa una faccia molto ingenua ma divertita e tira fuori un fallo di gomma. Luca strabuzza gli occhi e il sangue fluisce vero il basso.
-Va bene? Ti piace? Sono stata brava?- Valentina gli fa un sacco di domande.
-Cavoli! Bello! Grazie!- e incomincia a toccarlo con le mani e tira fuori un boccetto dalla s**tola e lo guarda storto.
-E’ la vaselina da versarci sopra per farlo scivolare meglio- interviene Luca facendo finta di non essere imbarazzato.
-Haaa ok, vedi che non sono molto esperta io, te lo dicevo Vale!- disse guardanci seduti sul divanetto.
Un momento di silenzio si abbatte sulla stanza e il sangue di Luca arriva al bacino e fa indurire il membro sacrificato dentro alle mutande. La scena lo attizza molto.
-Posso?- chiede gentilmente la ragazza seduta sulla poltrona di fronte a noi.
-Devi! Hehehe- dice prontamente Valentina.
Elena resta seduta e solleva la gonna fino a riuscire ad infilare il bordo nella cintura, per farla star ferma. Mette in mostra un paio di mutande nere di cotone che spuntano tra quelle cosce poco robuste ma muscolose.
-Mi sono fatta male giocando a calcetto- dice notando che Luca guarda le cosce muscolose.
Molto timidamente si cala le mutande fino ai piedi e Valentina si alza e gliele sfila completamente gettandole per terra di fianco alla poltrona.
-Così puoi aprire per bene le gambe- dice in modo accattivante la moglie.
Luca è paralizzato con l’eccitazione che cresce dentro di lui, la scena che ha davanti non gli si era mai proposta, e crede che non la vedrà nemmeno più.
Elisa apre le gambe e mette in mostra una patata rasata completamente, rosa e grossa che fa scoppiare il cazzo a Luca, essere eccitato da una ragazza di 25 anni non gli era mai capitato. Versa la vaselina sulla punta del fallo e sorride alla coppia seduta davanti a lei.
-Brava, vai avanti così, e impara ad usarlo al meglio! Ti dispiace se noi…- chiede Vale.
-Fate pure tutto come avevamo detto, mi eccita molto questa situazione sapete!-
Valentina mette una mano sul pacco del marito e dopo averlo palpato un po lo fa alzare e gli tira giù pantaloncini e mutande in un colpo solo, facendo saltare fuori una notevole stanga che Elisa fissa stupita.
-Non ne hai mai visto uno?- chiede Luca mollando ogni freno inibitore.
-Si ma non così grosso. Avevi ragione Vale a dire che era tosto!- una risatina e un brivido scorrono sulla schiena dalle ragazza che si è appoggiata la punta del fallo contro alle labbra della vagina. Luca si siede e se lo scappella per bene e prende la testa della moglie e la china sul pene umido.
-Adesso paghi anche quella cosa di prima!- dice Luca.
-Avevo detto che mi facevo perdonare per il ritardo- e Valentina si china a ciucciare il marito ma con gli occhi guarda la sua amica seduta davanti a loro.
Quella scena fa eccitare la ragazza come non gli era mai successo, e si spinge quel coso di plastica dentro di se, spalanca le gambe per farlo entrare di più, il freddo della vaselina la fa sussultare e gli tremano le ginocchia.
Valentina succhia, Luca guarda, Elisa spinge.
-Sei veramente sfacciata sai ragazzina?- Luca rompe il silenzio.
-Hehehe- ride e continua a muovere quel coso enorme dentro il suo bacino.
Valentina stacca la bocca da Luca e si alza in piedi e si tira su la gonna, si toglie le mutande e le butta vicino a quelle di Elisa, si siede sopra alla canna di Luca, che è umida di saliva e seme, dando la schiena al marito tenendo gli occhi puntati sulla poltrona.
-Ci mettiamo nella posizione della sedia quando guardiamo i porno di solito, ma oggi c’è qualcosa di più bello da vedere, vero Luca?- dice Valentina.
-Eccome! Mamma mia che cosa spettacolare!- dice ansimando Luca.
Valentina inizia a muoversi su e giù, Luca asseconda i colpi movendosi a ritmo contrario di quello della moglie, per farlo sentire tutto alla porcellina che ha a cavalcioni.
Elena a stento trattiene gli urletti che salgono in gola, e continua a muoversi dentro il fallo di gomma dura. Poi prende le sue mutande da terra e si sfila il fallo e lo guarda, tutto bagnato e luccicante e lo asciuga un po con le sue mutande. Il foro che ha tra le gambe si è allargato molto, resta semi aperto per un po e Luca impazzisce a vedere quella ragazza che adesso vede carina che si masturba così.
Appena Valentina inizia ad ansimare sa che è il segnale, sta venendo, e allora lui aumenta il ritmo e si rilassa, sente lo sperma che esce copioso riempiendo il ventre della moglie. Elena si rimette dentro il fallo e fissa i due coniugi che godono come non aveva mai visto fare, e dentro di lei sale ancora l’eccitazione che aveva volutamente interrompere prima. Con la mano libero alza la maglietta e si slaccia il reggiseno lasciando cadere il seno enorme coi capezzoli grossi con l’ereola quasi trasparente che inizia a massaggiarsi con gli occhi chiusi.
Luca esce da Valentina che va in bagno a lavarsi le parti intime, mentre il marito resta godersi lo spettacolo menandosi il cazzo per svuotarsi completamente. Elisa spinge forte e si massaggia il seno lentamente, per non godere subito, ha la testa piegata indietro e gli occhi chiusi.
Valentina torna dal bagno e Luca si alza, si rivestono mentre guardano Elisa che continua imperterrita a masturbarsi, gli danno un bacio sulle guance e fanno per uscire da casa.
-Dove andate? Non volete vedermi godere? Restate!- supplica Elisa con la voce tremante.
-Siamo in ritardo e dobbiamo partire- dicono in coro.
-Io continuo, quando vengo sentiranno l’urlo quelli della casa di fronte, hehehe. Chiudete la porta e a risentirci- ansima e parla, divertita e con una smorfia di godimento veramente stupenda.
Si prendono a braccetto ed escono dalla casa, scendono le scale e quando salgono in macchina Luca dice –Che porca! È stato bellissimo! Veloce ma bello!-
-Mi sono fatta perdonare? Ho un regalo anche per te- e tira fuori qualcosa dalla tasca della gonna.
Srotola un paio di mutande nere, e a Luca gli si illuminano gli occhi.
-Ma sono quelle di Elisa? Dove ha pulito il cazzo di plastica? Sei tremenda!-
E gliele strofina sulla faccia mentre mette in moto la macchina.
-Ci fermiamo anche mentre torniamo a casa vero?- chiede Luca.
-Magari si, se non siamo in ritardo!- e la risata di Valentina viene interrotta dallo squillo del cellulare. Appare il nome di Elisa-Porano.
-Dimmi- esordisce Valentina.
-Ho finito, ho fatto un macello sulla poltrona! Per fortuna è di pelle! Adesso pulisco-
-Ti è piaciuto?- chiede Luca urlando per farsi sentire.
-Sì- risponde urlando anche la ragazza che ansima ancora.
-Alla prossima- dice Vale.
-Ultima cosa: mi avete rubato le mutandine porcelli! Dovete ripassare per ridarmele!- e mentre ride mette giù.
Rientrano in autostrada e riprendono la strada per il sud Italia, e Valentina per concludere in bellezza la giornata abbassa il finestrino elettrico, mette fuori le mutande tenendo dentro appena un angolino dell’elastico e tira su il finestrino bloccandole fuori dall’abitacolo.
-Sei matta! Adesso andiamo in giro con un paio di mutande che sventolano dal finestrino per molto? Che tipa che sei diventata!- e scoppiano in una grassa risata.
-Così gliele riportiamo secche e così tu non le lecchi! Lo so che ci avevi già pensato!- dice Valentina.
Accendono la radio e accelerano mentre i camionisti e le altre macchine guardano le mutande che sventolano.

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